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Il Faro - Favignana - Invito
Riportiamo la postfazione aggiunta alla nuova e (speriamo) prossima edizione del libro “I racconti del Faro”, inserita nel contesto de “Il Faro, una storia illuminata”. Illustramente aveva espresso, nell’ambito del concorso, due promesse: la prima, che la mostra fosse “itinerante”, toccando quei luoghi dove fosse presente un faro; la seconda, che il libro dei racconti uscisse dal suo stato “digitale”, per diventare una realtà editoriale. Pian piano, proviamo a onorare entrambe le promesse…

Illustrazioni e racconti,
emozioni rinnovate…

La postfazione al libro dei racconti
di Rosanna Maranto

«Leggere questi racconti, ammirare queste illustrazioni, continua a suscitare in me le stesse forti emozioni di quando questi racconti li ho letti – e queste illustrazioni le ho ammirate – per la prima volta.

Oggi, forse, è ancora più emozionante, poiché ho la consapevolezza – rafforzata dai tanti amici che ho incontrato nel cammino – che il “semplice” sogno da cui siamo partiti, gradatamente ma irreversibilmente, abbia assunto la connotazione di “progetto”, pur non perdendo suggestione e fascino che, dei sogni, sono peculiarità specifiche.

È un progetto che ha un nome, chiaro e preciso: “Illustramente, Festival dell’illustrazione per l’infanzia”: una manifestazione bambina (la prossima sarà la terza edizione) che, pur crescendo, si augura che sempre possa restare tale.

Una manifestazione che, fin dall’inizio, ha dichiarato il suo scopo: l’animazione del territorio siciliano per quanto riguarda l’illustrazione e gli illustratori, sperando di poter contribuire alla fine all’isolamento (è proprio il caso di dirlo) di questa regione, della Sicilia, dal resto del mondo professionale.

Un isolamento ingiusto, immeritato, profondamente errato, visto il fiore di talenti di cui disponiamo quaggiù. E ancor più ingiusto appare oggi, nel periodo storico in cui stiamo vivendo; un periodo in cui i contatti interpersonali e professionali possono essere facilitati, a prescindere dalle locazioni geografiche, dalla modalità remota.

Ecco perché “Illustramente”, fin dai suoi esordi, ha condotto la strategia del “puntare in alto”; e, contrariamente a quanto accade in altri ambiti (se da offrire hai solo poco più che una speranza), ha ricevuto immediata attenzione e appassionata partecipazione da parte dei grandi professionisti a cui ci siamo rivolti e da parte delle grandi istituzioni di settore alla cui porta abbiamo, sfrontatamente, bussato. Venendo accolti a braccia aperte.

Avevamo, sì, poco da offrire, se non una speranza, ma supportata da un progetto che, evidentemente, deve essere stato ritenuto valido; se è vero come è vero che tanti grandi artisti o grandi nomi del mondo dell’editoria per l’infanzia e, ancora, punti di riferimento assoluti a livello associativo, come la AI – Autori d’immagini e l’AIAP – Associazione Design per la Comunicazione visiva, hanno creduto in “Illustramente”, partecipando – a vario titolo – alle iniziative che, con sforzi realmente inenarrabili, abbiamo portato avanti: le due edizioni di “Illustramente”, i due “IllustraMeeting”, il concorso “Il Faro – Una storia illuminata” (a cui fa riferimento questa pubblicazione), la gestione dei siti Internet, unico nostro “uncino” per aggrapparci al mondo – quello vero – dell’illustrazione, la pianificazione della terza edizione di “Illustramente” (2014), la presentazione del progetto relativo alla quarta (2015).

Il nostro piccolo, ma affiatato team, supportato da una quantità sempre crescente di amici, ha individuato nella qualità della proposizione delle istanze, l’unica strada possibile per ottenere attenzione, interesse, reazione.

A qualsiasi livello. La qualità disgiunta dal mero interesse personale. Non abbiamo la benché minima idea, infatti, di cosa significhi la parola “lucro” e, forse per questo, pur dibattendoci in difficoltà quotidiane davvero importanti, abbiamo ricevuto tante attenzioni. I nostri interlocutori, tanto prestigiosi quanto (evidentemente) attenti, l’hanno compreso. Le attenzioni a cui faccio riferimento non riguardano solo i professioniti o le istituzioni.

Mi riferisco anche al popolo del Web. Che siamo riusciti a mobilitare in massa, per esempio, nel caso del concorso “Il Faro” che anima le pagine di questo libro. Una valanga, tra illustrazioni e racconti, sono pervenuti per la partecipazione al concorso, anche se non offriva denaro in premio, ma solo la partecipazione a workshop formativi.

Questo, probabilmente, è alla base di tutto: “formarsi, per crescere” è un’esigenza avvertita in tutto il Paese e particolarmente in Sicilia.

Quasi ventimila, ripeto ventimila, persone hanno votato “online”, per non parlare delle decine di migliaia di visitatori unici del sito del concorso…

Ci sono momenti in cui si decide il successo o il fallimento di un progetto. Io non mi adagio – e non mi adegerò mai – sul fatto che “Illustramente” sia un “brand” di successo, anzi, mi comporterò sempre come se rischiasse di fallire da un momento all’altro.
Però, non posso fare a meno di individuare alcuni momenti-chiave che ci hanno restituito la speranza che questo progetto potesse, anziché fallire, andare avanti con successo. E, uno di questi, è stato l’incontro – assolutamente casuale – con Alessandra De Caro, della Soprintendenza del Mare, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Non ci ha mai chiesto “da parte di chi ci presentavamo…”, né “altro” che potesse farci sospettare di aver sbagliato interlocutore. Al primo appuntamento, ottenuto senza grande fatica, è stata lei a venirci a trovare (sic!). Ha creduto in “Illustramente”, informandone il Soprintendente, Sebastiano Tusa il quale, anche lui, ha operato in modo lineare, pratico, efficace, concedendoci uno dei luoghi più suggestivi – e attinenti al tema – della città di Palermo, l’Arsenale della Regia Marina, dove le opere degli illustratori e i racconti di chi ha partecipato al concorso del “Faro”, venivano mostrate (gratuitamente) ai numerosi visitatori proprio accanto a reperti archeologici e installazioni informative, in un ambiente capace di fondere sapientemente l’alta tecnologia, l’archeologia marina e l’arte dell’illustrazione. Un intreccio tra passato e presente, quasi senza soluzioni di continuità, nel rispetto di una logica di fruizione museale che ha attirato numerosissimi entusiasti visitatori.

Quale migliore incentivo per fare in modo che “Illustramente” possa continuare la propria, di battaglia, per apportare benefici a questa Sicilia così ingiustamente sofferente e travagliata? Io spero che “Illustramente” possa dare il proprio contributo.

Piccoli e settoriali benefici, sia chiaro. Ma pur sempre benefici».

Rosanna Maranto
Direttore artistico di “Illustramente”
Festival dell’Illustrazione per l’infanzia

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