“Esercitazioni di scrittura creativa…” con Livio Sossi

Sintesi del programma del workshop
con Livio Sossi

Quali sono le tipologie, le forme e i generi della letteratura per ragazzi?
Come si scrivono una fiaba moderna, un racconto fantastico, un racconto di situazione? Come si scrive un albo illustrato e quali sono le tipologie testuali di un albo?
Come si può operare con le fiabe?
Come si scrive una fiaba in versi e una fiaba tautogrammatica o lipogrammatica?
Cosa sono e come si utilizzano i punti di vista narrativi?
Come si crea un personaggio?
Che cosa sono i registri narrativi?
Come nascono le idee?
Come si sceglie un tema e come si crea l’attesa dei lettori?
Come si raccontano le emozioni?
Come si scrive un diario e un epistolario?
Come si scrive un testo teatrale?
Come si può raccontare la realtà da più punti di vista?
Come nasce la parola poetica?
Come si accostano le parole tra loro?
Che cos’è l’editing?
Come si scrive con un “orecchio acerbo”, dalla parte dei bambini e dei ragazzi?

Il Corso, rivolto a docenti delle scuole di ogni ordine e grado, illustratori, scrittori, animatori culturali e studenti universitari, proporrà ai partecipanti in forma di laboratorio operativo con esercitazioni pratiche la scrittura delle più importanti tipologie testuali presenti nella letteratura per ragazzi contemporanea: dalla letteratura relazionale, al racconto fantastico, dalla fiaba moderna alle operazioni con le fiabe (attualizzazione, continuazione, parodia, modifica degli attributi, rovesciamento dei punti di vista narrativi, insalata di fiabe), dal racconto di situazione al realismo magico, dagli alfabetieri, ai libri sui concetti (spaziali, topologici, causali), dai libri sulle opposizioni semantiche e sulle associazioni ai bestiari, dalle tecniche oulipiane di scrittura (Queneau e gli “Esercizi di stile”) ai libri sui desideri e sulle paure, dai testi antonimici alla scrittura fonologica e fonosimbolica, dalla scrittura drammaturgica al linguaggio poetico (Giochi con le rime, haiku, limerick, sonetti monovocalici, poesia visiva, applicazione delle tecniche di Kenneth Koch, Jacques Charpentreau e delle metodologie e proposte ’OULIPO).

Per ciascuna tipologia si forniranno esempi tratti dalla migliore produzione editoriale contemporanea per ragazzi. Verrà quindi individuata la struttura narrativa dei testi che fungeranno da modello su cui operare per la creazione di nuove storie e di nuovi racconti.

Si lavorerà inoltre sul linguaggio, sull’importanza e sulla scelta della sonorità e della scelta delle parole,  sul ruolo delle ripetizioni e dell’iteratività, sui registri dell’italiano (letterario colto, standard, colloquiale), sull’importanza degli incipit, sui procedimenti di flashback, sul ruolo che ha la scelta dei caratteri tipografici di un testo, sul rapporto tra testo ed extratesto, sulle richieste, sulle attese e sui condizionamenti  del mercato editoriale,sul fenomeno delle mode, sul problema del messaggio, e sugli errori da evitare.

Si prevede l’analisi di testi con esercitazioni di editing e la realizzazione finale di un testo o di un albo illustrato. I lavori migliori saranno proposti agli editori. 

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PROGRAMMA DEL WORKSHOP
“ESERCITAZIONI  DI SCRITTURA CREATIVA”

Che cos’è la scrittura? Perché gli scrittori scrivono?
La scrittura come informazione. La scrittura come denuncia. La scrittura come gioco.

Tipologie di generi e forme letterarie nella letteratura giovanile.
La letteratura relazionale. Il romanzo e il racconto di formazione. Letteratura trasgressiva.
Umorismo. Horror. Paure per ridere. Inquietudine. Giallo. Fantastico. Avventura. Mitologia. Letteratura al femminile. Letteratura inter e multiculturale. Letteratura per adolescenti.

La scrittura di un racconto o di un romanzo fantastico. La tassonomia del fantastico di Todorov. Proiezione di un elemento reale in un mondo fantastico. Proiezione di un elemento fantastico in un mondo reale (quotidiano). Come passare dal reale al fantastico e viceversa: il doppio passaggio narrativo (Il “GGG” di Dahl; Harry Potter). Personaggi fantastici in un mondo fantastico (Tolkien, Lewis).

La scrittura della fiaba contemporanea.
Fiaba popolare, fiaba classica e fiaba moderna. Le funzioni proppiane e le carte di Propp. La presenza dell’elemento magico. Protagonista e antagonista.

Come scrivere una fiaba moderna.
Tecniche rodariane. Il “Binomio fantastico” applicato alla scrittura delle fiabe. Le fiabe con cinque parole.

Operazioni con le fiabe.
Come intervenire.

Attualizzazioni delle fiabe.
Attualizzazione iconica e attualizzazione testuale. La collocazione in un luogo e in un’epoca storica definiti. Il “Cappuccetto rosso” di Tony Ross.

Continuazioni delle fiabe.
“Casa pelosa” di Sebastiano Ruiz Mignone. “E poi, e poi, e poi…” di Roberto Piumini. L’opera di Pietro Formentini.

Rovesciamento e modifica degli attributi.
Come la modifica dell’attributo cambia la struttura narrativa. I “Cappuccetti” di Bruno Munari e Maria Enrica Agostinelli. “La Brutta addormentata nel bosco” di Gegoire Solotareff. Operare cambiando gli attributi.

Modifica o rovesciamento dei ruoli dei personaggi.
La dicotomia buoni/cattivi. Eugene Trivizas.

Rovesciamento dei punti di vista narrativi.
Riscrivere la fiaba da un altro punto di vista. “In bocca al lupo” di Fabian Negrin. “Occhiopin nel Paese dei Beiocchi”. Come cambia l’io narrante. Importanza di mettersi nei panni dell’altro.

Insalata di fiabe.
La tecnica proposta da Gianni Rodari. Fulvia Degl’Innocenti.

Utilizzo dei personaggi fiabeschi in nuovi contesti narrativi.
“Cappuccetto Rosso spara” di Sebastiano Ruiz Mignone.

La scrittura diaristica delle fiabe.
“Il Diario di Cappuccetto Rosso”. “Il Diario segreto di Pollicino”.

Le fiabe in versi.
Come scrivere una fiaba in versi. Individuazione delle parole chiave. Sinonimi. Costruzione di un rimario. Nicoletta Codignola. Roberto Piumini. Giacomo Vit.

Le fiabe lipogrammatiche. Le fiabe tautogrammatiche.
Scrivere una fiaba in forma di tautogramma e di lipogramma.

Fiabe in 120 battute.
Scrivere una fiaba nel linguaggio degli sms. “Favole al telefonino” di Fabian Negrin (vedi infra).

Riscrittura drammaturgica delle fiabe.

La scrittura di un racconto di situazione e di un albo illustrato
Il concetto di situazione narrativa. Alcuni esempi. Una mattina a scuola; una giornata con papà; l’incontro con un amico; andare in spiaggia. Utilizzo di personaggi umani reali (mamma, bambini, nonni, ecc.). Utilizzo di personaggi animali. Il concetto di realismo magico. Come è possibile iterare una personaggio (“Pimpa”, “Giulio Coniglio”)

Albi illustrati sui concetti topologici, spaziali, causali (rapporto causa / effetto), e sulle opposizioni semantiche (bello / brutto)
Alfabetieri; Racconto di situazione (racconti che presentano esperienze tratte dal possibile vissuto dei bambini); realismo magico (racconti con protagonisti animali che pensano, agiscono e si comportano come i bambini)

Il linguaggio delle emozioni.
L’utilizzo del doppio punto di vista narrativo, dellìio narrante e della terza persona, la scrittura a staffetta. Per ciascuna tipologia si forniranno esempi tratti dalla migliore produzione editoriale contemporanea. Verrà quindi individuata la struttura narrativa dei testi che fungeranno da modello su cui operare per la creazione di nuove storie e di nuovi racconti.

Dalla lettura dei testi per ragazzi alla produzione scritta e alla realizzazione di un albo illustrato.
La ricerca delle strutture e dei modelli narrativi delle opere di letteratura per ragazzi.

Utilizzo e applicazione dei modelli preesistenti per la creazione di nuove storie secondo uno sviluppo della metodologia oulipiana.
Queneau e gli “Esercizi di stile”, Calvino, Georges Perec.

I tautogrammi.
Costruzione di un alfabetiere tautogrammatico. Riscrittura di una fiaba in forma tautogrammatica.

I lipogrammi.
Esercizi con i lipogrammi. Riscrittura di una fiaba in forma lipogrammatica.

Il linguaggio degli sms.
Scrittura di un testo in centosessassanta battute. Applicazione del modello proposto in “Favole al telefonino” di Fabian Negrin.

Le opposizioni semantiche.
I contrari. Le associazioni. Costruzione di un albo sulle opposizioni semantiche e sulle associazioni (dai modelli di Hervé Tuillet, di Pittau & Gervais, di Remy Charlip). Fortunatamente / Sfortunatamente.

Raymond Queneau e gli “Esercizi di stile”.
Esercizi di stile con gli elementi delle fiabe. Utilizzo di 77 parole e 12 forme. Modelli Letterari: Bernard Friot e Fausta Orecchio e Olivier Douzou, “Fiabla – bla”.

Costruzione di libri sui desideri dei bambini.
“Vorrei avere…”, “Vorrei essere…” “Mi piace…”. “Che bello quando…”,  “Se io fossi”. Modelli letterari: Anthony Browne, “Cosa mi piace…”, Angela Freno, “Che bello quando…”, Giovanna Zoboli, “Vorrei avere…”, Arianna Papini, “Chi vorresti essere?” e altri.

Costruzione di libri con testi antonimici o “à contrainte”.
Modelli letterari: Anna Lavatelli, “Manuale della Befana”

“E’ / Non è”.
Modelli letterari: Antoinette Portis, “Non è una scatola”

Costruzione di libri con Haikù, con Limericks, con le greguerias. 
Modelli letterari: Edward Lear, Gianni Rodari, Pino Pace, Alberto Figliolia e Clirim Muca, Ramòn Gomez de la Serna e altri

I Bestiari. Realizzazione di un bestiario fantastico.
Modelli letterari: Christian Morgenstern, Pino Pace, “Bestiacce” e “Univerzoo”, Alessio Marzaduri, “Meccanimali”, Jopsé Jorge Letria, “Animali fantastici”, e altri

Raccontare la paura e le emozioni.
Costruzione di albi illustrati su paure e emozioni. Modelli letterari: Fabio Brugnolaro, “Il Paurario di tutte le paure”, Cosetta Zanotti, “Ascolto, guardo”

Il doppio registro narrativo. Raccontare da due diversi punti di vista.
Modelli letterari: Svjetlan Junakovic, “L’amore salva la vita”; Antonio Ferrara, “Come i pini di Ramallah”; Beatrice Masini e Roberto Piumini, “Ciao tu”; Simona e Celine Meisser, “La vita secondo Pina / La vita secondo Lina”, Fabian Negrin, “Il rosso e il nero”, e altri

La scrittura diaristica. Raccontare e raccontarsi. La scuola. La famiglia. L’io narrante. Realizzazione di un Diario.
Modelli letterari: Jeff Kinney, Luciano Comida, D. Garfinkle.

Le lettere. Gli epistolari.
Modelli letterari: Chiara Rapaccini, “Ti voglio bene ma non ti amo”; Rascal, “Una lettera per…” e altri.

Come creare un personaggio.
Uomo, animale, oggetto. La scelta delle caratteristiche fisiche. Personaggi principali e personaggi secondari. La scelta dell’ambiente (il luogo) in cui il personaggio vive e opera. La scelta del periodo storico. Iterazione del personaggio. Spostamento del personaggio nell’arco temporale.

La scrittura in prima persona. La scrittura in terza persona. L’autore narratore esterno.
Diegesi ed extradiegesi. I registri narrativi. Italiano parlato colloquiale. Italiano standard o neutro, italiano letterario colto. Come è possibile alternare i punti di vista nella narrazione. La stessa realtà (o situazione) raccontata da due o più diversi personaggi. Possibilità di scrittura a coppie. Intreccio e alternanza tra punti di vista narrativi. Tecniche di coinvolgimento del lettore. Le domande dirette e indirette. Come creare l’attesa dei lettori. Il dialogo “autore / lettore”.

La contaminazione tra generi letterari.
Come è possibile intrecciare tra loro i generi letterari (fiaba e giallo; fiaba e umorismo).

La scelta del tema. Analisi di alcune tematiche.
Come nascono le idee.

Il problema del linguaggio.
Paratassi e ipotassi. Le descrizioni. Il procedimento di flashback. Le strutture elencative. Sperimentazioni linguistiche. Il racconto attraverso le domande. La struttura narrativa di derivazione orale. Neologismi.

L’uso del dialogo.
La scrittura drammaturgica. Contaminazione con altri linguaggi (teatro, musica, cinema, internet, sms, musica)

La scrittura fonologica e fonosimbolica.
L’importanza dei suoni delle parole e le sonorità del linguaggio. La scelta delle parole. La parola “piena di senso”. Il concetto di corto circuito semantico. Gli accostamenti tra le parole. Usi e abusi delle ripetizioni. La parola poetica.

Le figure retoriche.
Sinestesia. Sineddoche. Metafore. Allitterazioni. Anadiplosi.

Il linguaggio poetico e il “fare poesia”.
La poesia come gioco.

Il metodo di Kenneth Koch.

Il metodo di Jacques Charpentreau.

Haiuku e procedimenti di haikaizzazione.
Sonetti monovocalici. Omosintattismi. Il metodo “p +/- n”. Giochi con il dizionario. Esercizi oulipiani. La poesia visiva.

L’incipit.
Analisi di alcuni incipit. La lunghezza di un testo. La suddivisione in capitoli.

La scelta dei caratteri di un testo.
Come i caratteri di un testo possono trasmettere un messaggio.

Scrivere con un “orecchio acerbo”.
La scrittura “dalla parte dei bambini”. Come collocarsi sulla lunghezza d’onda dei bambini. Le aspettative e le attese dei lettori.

Scrittura e ideologia.
Testo ed extratesto.

Le richieste e le tendenze del mercato editoriale.
Il fenomeno delle mode. L’editing. I primi lettori. I diritti del lettore. Il problema del messaggio.

Errori da evitare.

Presentazione e analisi di testi con esercitazioni di editing.
Realizzazione di un testo o di un albo illustrato

Copyright: Livio Sossi, Trieste, 2013

Iscriviti al workshop di Livio...

Attività d’aula venerdi pomeriggio, sabato mattina e pomeriggio, domenica mattina. Durata 14 ore. Contributo per la partecipazione: € 100,00.