
Illustramente
Tredicesima edizione
Concorso “Giufà vien dal mare”
Premio del Mediterraneo Livio Sossi
1a edizione
I racconti selezionati
Sofia Corona
Categoria scuole
IC “G. Garibaldi – G. Paolo II” – Salemi, Gibellina
Terza classificata
Giufà e la balena che faceva le bolle alla Mastro Lind
Un pomeriggio, mentre Giufà cercava di pescare, usando come esca un pezzo di formaggio, dal mare emerse una balena enorme che spruzzava dallo sfiatatoio bolle di sapone gigantesche e colorate.
«Balena che combini?» gli chiese Giufà sbalordito…
«Che vuoi farci ognuno ha i suoi vizi, io non spruzzo acqua, faccio le bolle!».
In pochi minuti il porto fu invaso da bolle che rotolavano tra le barche e i pescatori.
Giufà come al solito voleva volgere il problema a favore suo e pensò: “Se porto i turisti a spasso nelle bolle, diventerò più ricco del gelataio che vende il gelato d’inverno”.
Così convinse la balena a soffiare bolle ancora più grandi, e capaci di contenere persone. I primi a provarci furono Giufà e il macellaio del villaggio. La bolla si sollevò e li fece dondolare sui tetti come dei calzini stesi al vento.
«Giufà siamo pazzi! scendiamo subito!», urlava il macellaio spaventato.
«Tranquillo è un volo low cost!», rispose Giufà.
La gente rideva a crepapelle e i bambini seguivano le bolle come se fossero palloncini.
Solo la sarta non rideva perché una bolla scoppiò dentro il suo negozio e in un attimo i vestiti appena stirati si ritrovarono insaponati come panni in lavatrice.
Alla fine la balena si stancò e tornò in mare aperto, lasciando Giufà fradicio e profumato, con le tasche piene di biglietti che i turisti gli avevano dato per il giro.
Da allora quando il mare ribolle di schiuma senza motivo i pescatori dicono “È la balena che riprova le sue bolle di sapone!”…
Giufà sogna ancora di aprire il primo “parco acquatico delle bolle di sapone” del Mediterraneo. ♦